DIAMOCI UNA CALMATA
Show del comico a Sabaudia, sul litorale laziale, all'indomani del V-Day: Sembrava quasi uno scherzo, abbiamo messo su un gran casino; Grillo: Non voglio fare un partito, io i partiti li voglio distruggere"
Repubblica.it
Abbiamo messo su uno dei più grossi casini della storia quasi per scherzo": così Beppe Grillo ha aperto il suo spettacolo a Sabaudia, sulla costa laziale, con un accenno all' esito del V-Day. All'indomani del bagno di folla a Bologna, con le centinaia di migliaia di firme raccolte in tutta Italia, e le polemiche, il comico è tornato in piazza: ma stavolta con il suo spettacolo, prima tappa di un tour nel quale prende di mira i limiti della politica e dei partiti. Poco prima dell'inizio dello show, i suoi collaboratori fanno sapere che un commento più ragionato sull'iniziativa arriverà nei prossimi giorni.
In realtà, durante lo spettacolo, Grillo non fa che ribadire i concetti espressi al V-Day. "Io non voglio fare un partito, io li voglio distruggere i partiti, perché sono il cancro della democrazia - dice l'attore al pubblico - siamo noi che dobbiamo riappropriarci della politica". Una replica, indiretta, ai commenti sulla stampa e in particolare alla tesi secondo la quale starebbe per fondare un movimento politico.
Ce n'è per tutti, destra e sinistra: "Ormai non abbiamo più speranza, è la stessa gigantesca presa per il c... e questo doveva essere il governo del cambiamento". E sono applausi. Anche quando dice che "abbiamo bisogno di giovani e di parole nuove che non siano quelli dei pensionati di 70 anni. Sono tutti anziani, anche io ho 60 anni e tra poco sarò tra loro". Poi, prende di mira uno spettatore: "Lo vedete questo con il capellino arancione? Ha 1000 anni - ha concluso - non muore più"[...]
Intanto, si scatena il popolo della Rete. Quello che ieri si è messo in fila ai banchetti trasformandosi in massa reale e votante. E che ha seguito l'evento anche in streaming: centinaia di migliaia di persone da 65 Paesi. Secondo EcoTv - che ha mandato in onda la diretta dell'iniziativa da Bologna - più di quelli che hanno guardato il Live Earth di Al Gore. (acquaiò, è ffresca ll'acqua?)
I commenti all'iniziativa sul blog, da ieri pomeriggio, non si sono mai fermati. A distanza di 24 ore sono quattromila.
C'è poi chi vede nelle parole di Veltroni - abbassare a un euro la quota per votare alle primarie - il primo effetto del V-Day, chi ironizza sulle riunioni a porte chiuse nelle segreterie dei partiti per trovare una strategia per contrastare il comico genovese[...]
...come dicevo in titolo: "Diamoci una calmata". Ieri è successa una cosa importante: 300.000 persone, sparse in 180 località, sono scese in piazza, ed hanno dato un segnale di forte distacco dalla classe dirigente. Le persone erano di più dove c'era anche da godere di uno spettacolino o di uno spettacolone, e molte di meno dove si andava per firmare e basta.
Non è vero, come hanno scritto alcuni acuti pensatori politici, che si sia trattato di una manifestazione spontanea: si è trattato di una grande manifestazione, ma promossa da un mese dal primo blog italiano, 13° al mondo, supportato da una corona di damigelle d'onore di centinaia di blogs (incluso il nostro modesto Tafanus).
Sono state raccolte centinaia di migliaia di firme, il cui destino operativo e pratico sarà quello di finire direttamente al macero, per l'approssimazione dei quesiti, la palese incostituzionalità, e per il fatto che nessun partito (tranne forse la sola IdV) li sosterrà nella sede propria, che è il Parlamento.
Le dichiarazioni del "day after" di Grillo confermano il surplus di populismo e di qualunquismo che non "si cela", ma viene orgogliosamente esibito dalle parole di Beppe Grillo: "io non voglio fare un partito, io i partiti li voglio distruggere".
Delle due l'una: o queste parole sono pomposamente vuote, una scorreggia nell'etere, o le trovo estremamente pericolose. Tertium non datur. Quando faremo i conti finali, scopriremo che sull'opinione pubblica avrà lavorato molto più, in profondità e in estensione, il libro di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, che non le sparate demagogiche di Beppe Grillo. Posso chiedergli, timidamente, con cosa penserebbe di sostituire i partiti, una volta che gli fosse riuscito di distruggerli?
Ogni tanto l'Italia "prende la scossa": con la marcia dei quarantamila, coi 5 milioni di Cofferati, coi 2.200.000 del no-tax-day berlusconiano (250.000 secondo una questura mai nemica del Cipria); poi passa una settimana e tutto torna come prima.
Oggi è già iniziata la girandola delle dichiarazioni: ad iniziare da quelle di Beppe Grillo (che se non sono eversive, allora sono solo cretine), a quelle di Rosy Bindi (fra le poche intelligenti che siano state udite), a quelle che fra i politici meritano la palma delle più incoerenti e idiote, aggiudicate, ancora una volta, al solito cretino che non riesce proprio a distignuere fra parola e azione: "...and the winner is..." ma si, il pierferdi, quello che predica contro i Dico ma nella vita è di professione concubino. In questa circostanza, si scandalizza oltremodo per le parole contro Marco Biagi, ma si scorda che ad ammazzarlo, prima che le BR, è stata la sua coalizione, ed i Ministri Scajola e Maroni, quando gli hanno pervicacemente negato la scorta che così generosamente hanno poi concesso a tanti disutili della politca, a nani e ballerine. Era sufficiente denunciare due minacce telefoniche, e lo status symbol della scorta era raggiunto. Casini era alleato mai critico di questa gente, quindi faccia il piacere di tacere. Si chiuda, per quanto riguarda la morte di Biagi, in un doveroso e decoroso silenzio, come complice sempre assenziente di chi ha gestito la "sicurezza" (si fa per dire) di Marco Biagi. Casini cerchi di ricordare che quando il SUO governo ha deciso di risparmiare sulle scorte, i primi ai quali hanno pensato sono stati Marco Biagi ed Ilda Bocassini.
Leggo che a distanza di 24 ore dal V-Day i commenti sul blog di Grillo sono 4.000. Per un blog cliccato, secondo il suo gestore, in media 1.500.000 di volte al giorno, non mi sembra un risultato da sbandierare. Il nostro modesto blog ha raccolto 200 commenti su uno scherzoso post sulla scorreggia.
Leggo ancora che oggi partirà un tour di spettacoli di Beppe Grillo. La contiguità temporale col V-Day è ovviamente solo un caso. Non credo che saranno ad ingresso gratuito, e non credo che il bailamme scatenato dal V-Day produrrà dei danni al botteghino. Come diceva Andreotti, "...a pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina..."
Leggo che molti politici si sono affrettati a dichiarare: hanno fatto bene, ma spero che un giorno scoprano che i veri creatori della diffusa indignazione che serpeggia sempre più forte negli elettorati di ogni partito hanno due nomi: Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. Tutto il resto rischia di essere cabaret.
Tafanus ha detto:
RispondiEliminaRoberta 23,29: per una volta, non condivido quais nulla del tuo post, che vedo solo ora: Non sono d'accordo che "ce ne fossero d Beppe Grillo". Non capisco la differenza fra capopopolo e smuovi popolo. O meglio, la capisco e non mi piace, perchè lo smuovi-popolo è un capo-popolo che butta la pietra e ritira la mano. Che si impegni in prima persona. Il suo mestiere è fare il comico? che faccia il comico. Che ci dica cosa vuole fare da grande, perchè gli anni passano anche per lui. Non ho "estrapolato una frase": ho fatto l'analisi puntuale e pignolesca dell'unica cosa che conta: la proposta di legge presentata in cassazione (che, by the way, è stato difficile trovare da qualche parte) Scrivi: "...Il suo intento era quello di dire che, attualmente, i partiti politici fanno tutti schifo e sono tutti collusi tra di loro..." Ecco, è esattamente ciò che io definisco il massimo del qualunquismo. E se comunque vuole impegnarsi in una lotta civile SERIA per cambiare questo stato di cose, ci sono le sedi appropriate: l'impegno diretto come politico, e non come capo-popolo o smuovi-popolo.
mietta ha detto:
...non voleva farci aprire gli occhi, bensì renderci vi si bi li a ben altri "occhi", quelli di chi non vuol vedere ed accettare che questo andamento non ci sta bene. Io sono convinta che lui abbia voluto dire: con questi partiti non si può andar avanti, dobbiamo cambiar modo di far politica e ridare alla popolazione il sacrosanto diritto di scegliere rappresentanti seri, onesti, capaci ed in buona fede...e con la fedina penale pulita! Perchè io, insieme a tanti altri, per svolgere una attività modesta ho dovuto esibire un casellario giudiziario immacolato o mia figlia non può partecipare ad un pubblico concorso essendo sottoposta ad un processo, di cui ancora non si conosce l'esito, per un malaugurato incidente stradale? Invece in Parlamento o ai vertici di grandi industrie etc. siedono persone implicate in loschi affari o peggio ancora condannate.Ne abbiamo piene le balle e ci dispiace tanto che non siano stati i vari D'Alema, Diliberto, Fassino & Co a proporre queste riforme...sarebbe stato loro dovere, ma fanno orecchie da mercante!
charly brown ha detto:
P.S. Sostiene spero di aver chiarito che non faccio critiche ai contenuti dell'azione di Grillo, che ho sempre sostenuto e che sono di un'ovvieta' disarmante. Sono temi tra l'altro che il Tafanus porta avanti dal suo nascere, ma con una forma seria e documentata senza che nessuno abbia mai fatto una piega. Poi arriva uno che a suon di vaffanculo e banalita' varie, si prende il merito di "averci fatto aprire gli occhi" ...ecco che allora il vaffanculo glielo rimando di contropiede.
charly brown ha detto:
Sostiene 00.49 direi che la questione, come la proponi non mi sembra centrata: in tutta onesta' ho sempre poca fiducia in azioni che si fondino sull'unico perno carismatico di una sola persona. Inoltre e' risaputo che per un attore, cio' che conta e' la dimensione della platea, a prescindere dal tema dalla commedia che viene rappresentata. Su questo malinteso si fonda il successo di dittatori e manovratori di masse, Che siano a destra o a sinistra di sopra e di sotto, il succo del il fine e' sempre quello di attirare su di se i riflettori della ribalta. Dubito, insomma, della buona fede e dell'efficacia dei savonarolismi di ogni colore.
Mareprofondo ha detto:
RispondiEliminax Tafanus, noi due ci siamo trovati spesso su posizioni opposte, ma con questo post ti ho completamente rivalutato e voglio dirti un bel BRAVO! Sono tempi difficili e come te sono preoccupato per gli sbocchi che può avere il qualunquismo di massa che sta montando. In queste condizioni è assai facile che un demagogo, ancorchè piuttosto ignorantello, si metta alla testa di folle inconsapevoli senza che sappia neppure lui dove andare. Queste cose in Italia le abbiamo già viste, o meglio, le hanno viste sopratutto i nostri padri e hanno avuto un costo enorme per il Paese. Abbiamo già dato: basta così! Naturalmente noi non ignoriamo certametne i problemi e vizi di un ceto dirigente che non si limita certo ai politici. Bisogna sempre chiedersi quali saranno le conseguenze delle proprie azioni, se si è uomini seri e resposabili. Affermazioni del tipo: intanto Grillo ha portato in piazza...ecc mi sembrano demenziali: il portare in piazza non è un valore in sè. Bisogna vedere quali sono gli obbiettivi e le conseguenze, e da questo punto di vista le iniziative tipo quelle di Grillo sono un disastro. Anche un libro come "La Casta", scritto da due giornalisti foraggiati da Confindustria che obbiettivo può avere? La casta è fatta solo dai politici? Magari messi tutti nello stesso sacco? Destra e sinistra tutti uguali? Come vedi la logica è quella di seminare la sfiducia. Cui prodest? Con questo non voglio dire che dobbiamo far finta di nulla, ma i problemi politici si affrontano con le regole di un sistema democratico, e se non crediamo più in questo vuol dire che la situazione è veramente grave.
Tafanus ha detto:
RispondiEliminaCaro Sostiene, io invece, anche se fossi solo ospite, continuerei a discutere, perchè non è nel mio dna discutere solo se gli altri sono d'accorso. A me piace anche discutere con chi non è d'accordo, e non per questo prendo cappello ed esco. Fatta questa necessaria premessa, vorrei dire alcune cose: -1) Grillo non è l'unca vittima dei progrom televisivi, e dal mio punto di vista neanche il più rimpianto. Io rimpiango coloro che la TV in Italia hanno reinventato (per dire, i Fruttero, i Guglielmi, sostituiti dagli Endemol e dai Marano). E' una vittima della censura, ma è in folta compagnia. Questo non assolve chi lo ha cacciato, ma non ne fa una vittima privilegiata. Io col comico genovese non posso fare competizioni, nè velate, nè non velate. 1500 non compete con 1.500.000. Però sulla qualità la competizione mi sento di farla, anche grazie a voi tutti. Sulla qualità dei commentatori, invece, credo che proprio non ci sia possibilità alcuna neanche di iniziare la partita (e questo non è un merito mio, ma di chi commenta). Io mi scaglio con virulenza contro gli sfasciacarrozze che come programma hanno quello di "distruggere i pariti", ma evitano di dirci cosa vogliono fare DOPO. E nn è questione di appartenenza partitica, visto che oggi ho scritto un commento nel quale affermo che Fassino è impazzito. Contro i girotondini, che includevano non solo i Nanni Moretti, ma anche i Pancho Pardi, Margherita Hack, i Guzzanti, uomini di politica e di cultura, non mi sono scagliato perchè nessuno si è scagliato contro "i partiti" in genere, ma contro la propria stessa parte politica. E non hanno detto di voler sfasciare tutto, ma di cambiare. Alcuni si sono spinti persino a spiegare in che direzione. Non mi infastisce la capacità analitica di Grillo, ma non la reputo superiore a quella di un Ezio Mauro, di un Paolo Mieli, o di uno Scalfari, o di un Colombo. Solo che questi che ti ho citato fanno le loro analisi parlando, e Grillo le fa urlando, ed io, per il mio DNA, non amo la gente che urla. Poi Grillo promette distruzioni, altri auspicano anche, di tanto in tanto, anche costruzioni. Non lo gudico un rozzo comico ligure: come comico lo conosco dai tempi del Derby Club, che era a 200 metri da casa mia, e mi piaceva moltissimo. Il suo piacermi si è mosso lungo un percorso inverso rispetto al suo mettersi a fare il tribuno della plebe. Più faceva il tribuno, e meno mi piaceva. Anche Benigni fa satira politica, ma non fa il tribuno. Per concludere, non capisco dove tu abbia trovato il tono diffamatorio. Io non ho messo nessuna parola non sua in bocca a Grillo. Ho preso gli stenografici dei giornali, li ho riportati (mi riferisco a quello sulla "distruzione dei partiti") e li ho commentati. Negativamente, molto negativamente. Lo avrei fatto da chiunque fossero arrivati. Quindi niente di particolare cntro Grillo. Se domani una belinata del genere la dicesse Guzzanti, sparerei addosso a Guzzanti. Se la dicesse mio fratello, sparerei addosso a mio fratello. Infine, è tutto il giorno che pongo una domanda (a Grillo, ma a chiunque voglia rispondere): la ripeto, a costo di rendermi noioso ed antipatico: QUALCUNO MI VUOLE SPIEGARE COSA INTENDE FARE GRILLO DOPO AVER DISTRUTTO I PARTITI? E COSA, ESATTAMENTE, PENSA DI METTERE AL POSTO LORO? UN RE? UNA OLIGARCHIA COOPTATA? DA CHI? NON MI SEMBRANO DOMANDE DIFFAMATORIE, E NON MI SEMBRANO NEANCHE DOMANDE SUPERFLUE. Se le hai lette così me ne dispiaccio, ma io, nel segreto della mia stanza, questa domanda, che sembra non interessare a nessuno, continuerò a farmela, anche se dovessi farmela da solo.
Tafanus ha detto:
RispondiEliminaLuigino 00,24: si, governare è più difficile che comandare, ed è meno divertente che fare all'amore. nel quinquennio 2001-2006 gli inquisiti ed i condannati in parlamento erano molti di più di adesso. Allora come oggi il CD vinceva 10 a 1; le leggi di iniziativa popolare erano strumento esistente e noto anche allora, ed anche allora Grillo aveva la forza mediatica ed il carisma per muovere all'assalto dei banditi in parlamento. La tua domanda sul perchè non l'abbia fatto non è peregrina.
Tafanus ha detto:
Charly delle 23,45: è esattamente quanto ripeto da stamattina: per dire che i ladri devono stare fuori dal parlamento, e che abbiamo una legge elettorale che fa schifo, bastavamo noi, nella consueta visita del sabato mattina al bar-sport. In aggiunta, quello che mi infastidisce molto in Grillo (e non da ora) sono i suoi toni apocalittici da santone, da profeta, da unico depositario della verità, che usa anche quando deve dire delle cose elementari e banali. Io credo che i tre enunciati politici di questa giornata di Grillo siano politicamente rilevanti come, in campo scientifico, è stata rilevante la fondamentale scoperta dell'acqua tiepida.
Luigino ha detto:
Al V-Day di Grillo non ci sono andato, indipendentemente dal fatto che ero impegnato in un'altra occupazione. Grillo mi è anche simpatico, posso anche essere d'accordo su diverse cose che dice, ma non gradisco assolutamente il suo continuo tono arrabbiato, se non anche insultante, forse per compiacere la massa. Di demogagia siamo stati riempiti in questi anni tramite la tv con il piduista, che continua tutt'ora. Con Grillo una buona parte molto demagocica ha preso piede nel suo blog, forse volendo imitare l'altro. Lui si comporta come se fosse ancora arrabbiato per il fatto che lo avevano mandato via dalla Rai. Demagogicamente anche altri si adeguano. Il buon Volteri appartiene a quella categoria, anche vasta, che pretendeva che il governo avesse fatto tutto subito. Subito tutte le leggi contro il piduista, come subito tutto il programma. E questo solo nel primo mese! Sarebbe logico pensare che non è poi così facile essere al governo, diversamente dall'essere all'opposizione. dove si può chiedere la luna, il sole, i pianeti, senza ottenere niente. Purtroppo, anchwe se non piacerà, il governo si deve occupare anche di altro, e la situazione economica non è poi una cosa da niente, come sempra. Le agognate leggi richieste se il governo va avanti molto probabilmente riuscira a farle, ma innanzitutto ci vuole pazienza e ricordarsi in che situazione si trova il governo al Senato. Detto questo, vorrei ricordare quello che nessuno ha fatto notare. Grillo chiede, al di là della demagogia, giustamente di mandare via i pregiudicati dal Parlamento. Sono pienamente d'accordo, anche se è una cosa alquanto improbabile. Ma dove era Grillo dal 2001 in su? Solo nel governo del casino delle libertà proprie alloggiavano qualcosa come un centinaio di pregiudicati. C'era un tizio condannato definitivamente a oltre sei anni, ma non si chiamava Previti. Solo per Previti si è sbraitato. E come mai Grillo non ha fatto la campagna fin d'allora, visto che, a quanto pare, la situazione era peggio di adesso? Come è che tutte le magagne d'Italia vengono fuori adesso, e non quando sono nate? E strana questa Italia dai ricordi molto labili che ha bisogno di predicatori, siano mediatici che su blog.
charly brown ha detto:
RispondiEliminaIn conclusione: il popolo italiano sara' sovrano solo quando imparera' a non farsi prendere per il culo da buffoni di ogni sorta e colore. La sua maturita' verra' a coincidere con la consapevolezza che la politica e' una cosa seria e complessa e non roba da nani, clown e ballerine di ogni sorta e tendenza. Ancora oggi siamo, agl'occhi del mondo civile, un circo equestre.
Tafanus ha detto:
Sergio 23,23: neanch'io ho detto che abbia fatto il v-day per fare più spettacoli a prezzo più alto, ma solo che è un potenziale effetto indotto, che lui per primo, sia pure in maniera spiritosa, ha ammesso.
Tafanus ha detto:
Prosdocimo delle 23,13: il fatto di portare in piazza della gente è cosa buona è giusta. C'è stato un periodo in cui in piazza ci andavamo anche da soli senza essere convocati. Ricordo una sera del '94, quando spontaneamente, a Milano, ad urlare contro la legge Biondi, la cosiddetta salvaladri, ci siamo ritrovati in migliaia, fino a notte, a difendere il pool mani pulite intorno al Palazzo di Giustizia. Avevamo un obiettivo, dichiarato e preciso: l'affossamento della salvaladri. Ci siamo ritrovati senza bisogno di convocatori, girotondini spontanei ed ante-litteram. Ho citato già i 40.000 del palatrussardi, con Di Pietro, Zaccaria ed altri che per tenere impegnati quei 28.000 che non avevano trovato posto all'interno, tenevano fuori improvvisati comizi su scale da imbianchino, con megafoni da corteo di metalmeccanici. Quindi ben vengano le persone che sono arrivate in strada. Solo che ora voglio testardamente sapere "per far cosa", perchè ad una testa fine come la tua non sfugge che le tre leggi, così formulate, hanno meno probabilità di andare avanti di quanto non ne abbia io di beccare un 5+1 al superenalotto. Poi, insisto, voglio sapere quale sia la parte "construens" del progetto di Grillo: cosa viene dopo la distruzione dei partiti. Ci giochiamo le insegne del governo a mazzate? con gare di corsa? con concorsi di pernacchie? vorrei saperlo, perchè vorrei arrivare allenato all'appuntamento.
Tafanus ha detto:
Caramella delle 22,27. Conoscendoti come donna di grande intelligenza, aspetto di sentire un tuo parere sugli argomenti trattati.
Tafanus ha detto:
Candido 21,54: tendiamo allo stesso obiettivo, ma divergiamo sugli strumenti. Tu vuoi un paese normale, europeo. Anch'io. Solo che la mia strada non passa per i comici. Nè per Berlusconi, comico involontario, nè per Grillo, comico di prfessione. Ha impegno civile? siamo in tanti ad averlo, ma mica per questo ci metto a capo di stati, di movimenti, di partiti, o di non so cosa Grillo voglia fare. Quando e se lo dirà, sarò in grado magari di dirgli anche "BRAVO", e di iscrivermi al suo partito o movimento. Fin quando mi dice che il suo obiettivo è distruggere quello che c'è, ma non si spreca a dire con cosa uole sostituirlo, non lo approverò mai. A me piacciono i carrozzieri, meno gli sfasciacarrozze...
charly brown ha detto:
RispondiEliminaTaf, forse ha letto Bakunin in un pomeriggio di noia.
Tafanus ha detto:
RitaC 10,02: ho ripescato le testuali parole di Grillo, perchè la mia memoria fa acqua da tutte le parti. Eccole: "...All'indomani del bagno di folla a Bologna, con le centinaia di migliaia di firme raccolte in tutta Italia, e le polemiche, il comico è tornato in piazza: ma stavolta con il suo spettacolo, prima tappa di un tour nel quale prende di mira i limiti della politica e dei partiti. Poco prima dell'inizio dello show, i suoi collaboratori fanno sapere che un commento più ragionato sull'iniziativa arriverà nei prossimi giorni. In realtà, durante lo spettacolo, Grillo non fa che ribadire i concetti espressi al V-Day. "Io non voglio fare un partito, io li voglio distruggere i partiti, perché sono il cancro della democrazia - dice l'attore al pubblico - siamo noi che dobbiamo riappropriarci della politica". Ecco, questo è quanro: "io li voglio distruggere, i partiti, perchè sono il cancro della democrazia" Parole che trovo inequivocabili ed inaccettabili. E poi, perchè aspettare i prossimi giorni "per un commento più ragionato"? Non poteva contare fino a cento prima di sparare questa frase?. Ora ribadisco la mia domanda: poichè "siamo noi che dobbiamo riappropriarci della politica non significa assolutamente nulla, insisto: mi piacerebbe sapere: -1) Noi chi? -2) sotto quale forma? di nuovi partiti? ed in tal caso quale sarebbe la grande novità? -3) Oppure sotto forma di dittatura, o di oligarchia? -4) per attuare quale programma? Ecco, queste son le domande che sembra nessuno voglia porsi sul serio, e che io, testone, continuo invece a pormi, ed a porre a Grillo.
charly brown ha detto:
Sinceramente non capisco come persone colte e critiche come tanti in questo blog non si siano accorte che chi porti avanti temi di una lampante, lapalissiana banalita' come "fuori i criminali dal parlamento" meriti addirittura l'appellativo di "colui che ci ha fatto aprire gli occhi". La cosa triste infatti e' che portare avanti una verita' semplice e scontata come questa, occorra farlo usando le stesse buffonate, le stesse pistolate ritrite e farsesche di chi sappiamo e denigriamo ossia il fautore di una farsesca esagerazione e di un radicalismo d'effetto immediato, ma di nessuna possibilita' d'attuazione. Se io dicessi in questa sede: "tutti i criminali devono andare in galera" otterrei soltanto un po' di ammiccante commiserazione. Ma se lo dice uno illumunato dal dono del carisma, allora e'osanna al gran genio. Ma andiamo !
Mareprofondo ha detto:
prosdocimo, sei un caso irrecuperabile. Ti piace Grillo ti piace Di Pietro? Ti piace un coglione che ti dica cosa devi fare e pensare? Cazzi tuoi. Se questo è il tuo modo di ragionare, spero che almeno tu abbia buone braccia!
logar sergio ha detto:
RispondiEliminanon credo che grillo abbia fatto il v.f. day per portare piu gente hai suoi spettacoli ,visto che faceva già il tutto esaurito ,non può farli a gratis perche vive di questo,i biglietti possono costare di meno ,questo si, ma il triste è che a farci aprire gli occhi sia un comico.
Tafanus ha detto:
Arrivano i primi, nefasti effetti del Grillo-Katrina: FASSINO E' IMPAZZITO. Ascoltate questa incredibile dichiarazione: "..."Costruire un sistema di alleanze che nel tempo consenta di avere un consenso maggioritario più largo di quello già avuto" è secondo Piero Fassino "un imperativo". L'apertura del segretario dei Ds a un allargamento delle alleanze a Udc e Lega Nord, accompagnata dall'invito a "ristrutturare" la squadra di governo, rilanciandone l'attività, è stata accolta però con freddezza dal governo, mentre ha scatenato un fuoco di sbarramento delle componenti radicali dell'Unione così come da quelle di centro..." Scusa, Fassino, ma io mi sarei fatto il culo quadro per due anni, e ci avrei quasi rimesso la vista, per poi sentirti dire che devo allearmi con Gentilini e con Cesa???? FASSINO, TI SEI BEVUTO IL CERVELLO??? P.S.: Guarda che te lo chiede uno che ha votato per i DS, merito una risposta!
Tafanus ha detto:
Candido delle 19,10: come sai, Tafanus non ha aspettato Grillo per fare le sue battaglie contro i Previti, i Cuffaro, i Cesa, gli Storace, i Miccichè, i Berlusconi e quant'altri. L'abbiamo fatta coi nostri scarsi mezzi e con la nostra nulla notorietà, però, nel nostro piccolo, abbiamo sempre accompagnato le nostre minuscole battaglie con minuscole proposte, ma fattibili. Ripeto, giusta l'indignazione, ma io sono uno testardo. Voglio sapere qual'è la proposta. E non ditemi che la proposta è nelle tre iniziatine legislative di Grillo, perchè sono un misto di anticostituzionalità peggio del lodo Schifani e della Cirielli, ed andrebbero a sbattere, anche qualora approvate, al primo muretto. La terza (l'elezione diretta) è una legge che non arriverà mai in aula perchè sarà fermata prima, in commissione. Nessuno, nè a destra, nè a sinistra, si taglierà le palle da solo. Se si fosse voluta fare un'operazione seria, non si doveva presentare una frasetta da bocciofila, ma un articolato sulla legge elettorale, coerente con l'obiettivo, e suscettibile di essere portata in aula tal-quale. Se la legge arrivasse in aula così com'è uscita dalla fucina di cervelli del clan di Grillo, qualcuno mi spiegherebbe cosa, esattamente, si voterebbe in aula? Allora, quando chiedo "what's next?", mi piaverebbe sentire proposte fattibili, non proposte come quelle di Grillo, che in termini di fattibilità sembrano il libro dei sogni.
Tafanus ha detto:
RispondiEliminaPippi, la differenza fra Grillo e il Tafanus è che lui si autofinanzia col blog, mentre il Tafanus deve metterci dentro dei soldi per sopravvivere al quotidiano. Un tema che ho toccato all'inizio della giornata, e che vedo ripreso da Vincenzo Carollo nel commento che segue il tuo: vuole dirci Grillo cosa intende esattamente fare DOPO aver distrutto i partiti? perchè mi sembra che il tema del DOPO sia stato, fin qui, accuratamente evitato. L'ho capito anch'io: questo mondo fa schifo, ed è tutto da buttare. Ma a me farebbe piacere se Grillo mi dicesse cosa intende fare DOPO. Glielo chiederò, ma non mi risponderà. Infine sui posts. Su questo blog ci sono magnifici articoli di Sostiene su come combattere i monopoli dell'informatica. Ci sono magnifici posts di Caio sulle porcate degli oligopoli, delle fole delle macchine ad alcol, sulle energie alternative (per non parlare dei tuoi sul cinema, di quelli di Charly sulla divulgazione scientifica. Insomma, una volta riconosciuta la qualità di alcuni posts di Grillo (non tutti, perchè da tecnico te ne potrei citare molti infarciti di castronerie scientifiche), pongo ancora una volta, a noi e a Grillo, LA DOMANDA: cosa succede dopo aver distrutto i partiti? ne faremo di nuovi? ma in tal caso siamo sicuri che cambierà qualcosa? Il "nuovo che avanza" del '94 è stato notevolmente inferiore (per quanto possa sembrare mission impossible) alla classe politica di prima. Basta fare un confronto dei vecchi e dei nuovi parlamentari e ministri. La c.d. seconda repubblica è stata un autenticdo disastro. E' per questo che, prima di applaudire al nichilismo di Beppe Grillo, mi piacerenne sentire la parte costruttiva, da lui, o da uno degli adoratori che affollano di commenti entusiastici e santificatori il suo blog. Mettiamo che Grillo riesca, in un mese, a distruggere i partiti, Benissimo. Cosa farà il primo del mese successivo?
caramella-fondente ha detto:
Bello, bellissimo questo post.....ci godo e ci sono!
Tafanus ha detto:
Mietta 16,14: ma un'iniziativa come il Vaffa-Day non potevano prenderla i nostri! mica ci si può mandare affan... da soli. In compenso, ricordo l'iniziativa del Palatrussardi (40.000, di cui 12.000 dentro, e 28.000 fuori fin sulla montagnetta di Sansiro, ad ascoltare comizi politici. Senza cantanti. Il guaio è che siamo riusciti a disperdere quel patrimonio, e che il peggio deve ancora arrivare. Vedrai quando cominceremo a discutere fra DS e Margherita di soldi, immobili, giornali, debiti, candidature, poltrone... Allora si che arriveremo all'uragano Katrina, che ci spazzerà via tutti. Ma t'assicuro che non sarà nè un Grillo, nè una Sabina Guzzanti a salvarci dal diluvio.
charly brown ha detto:
RispondiEliminaCaro Candido, questo che descrivi sarebbe anche il mio sogno, purtroppo, per ora, la ralta' e' quella che cosi' chiaramente e duramente esce dalle parole di questa risposta di Zucconi ad un lettore della sua rubrica: "L'Italia è il Paese della perenne "revolutio interrupta", suoni, furia, grida, vaffanculi, ansiti, ejaculazioni precoci e poi niente. Il genio del democristianismo, che ancora domina (Berlusconi è un democristiano a colori) consisteva nel non combattere, ma nel cooptare gli avversari, invitandoli a corte. Da qui nasce la "casta" che casta non è affatto, come dice erroneamente quel titolo, ma corte, che trasforma i barbari in generali e i legionari ribelli in funzionari dello stato e allarga a dismisura sè stessa. Guardi come è stata addomesticata la Lega, che era nata come movimento reale e pericoloso dietro le pagliacciate dei riti celtici, del Viagra (a proposito, ma sempre da urologia e proctologia devono partire i movimenti politici di piazza in Italia) del Dio Po, e ora è finita dal notaio, tra poltrone, cadreghine, autoblu, nepotismi, magna magna, parenti sistemati e assunti, esattamente come gli odiati Romani. Annunciare una rivoluzione è facile. Farla, è un po' più complicato."
charly brown ha detto:
Rita 13.50 concordo completamente con quanto da te scritto. Questo sarebbe un primo essenziale passo verso un po' di pulizia esteriore nella politica, anche se sono certo che i piu' grossi criminali siano gli incensurati al disopra di ogni sospetto, che manovrano i fessi condannati e indagati. Il vero marciume e' sotto il tappeto.
charly brown ha detto:
Quello che salta all'occhio, come sempre a monte di ogni considerazione, e' che l'italiano e' popolo di radicalismi. Nessuno si accontenta del poco, chiaro ed essenziale. Ognuno vuole,come principio, la "tabula rasa" cartesiana, ma senza mai saper dire cosa vorrebbe in sua vece. Inoltre le proposte concrete, modeste ed attuabili hanno pochissima presa sulle masse. Cosi' troviamo un nano clown che vorrebbe, con successo oceanico di massa, eliminare le imposte in toto senza sapere come far quadrare il bilancio e dall'altra un Beppe giocherellone che vorrebbe mandare affanculo tutti senza sapere cosa metterci in alternativa. L'importante e' capire come scaldare il popolo bue.
Mareprofondo ha detto:
prosdocimo | 10/09/07 a 20:02, "Ma non c'è bisogno di demagoghi da strapazzo per cambiare questo: in democrazia esiste il voto, tra le altre cose" Dice. Siamo di fronte all'uso del "luogo comune" come categoria politica. Luogo comune n° 1: "in democrazia esiste il voto" che vuol dire "se c'è il voto c'è democrazia". Insomma il voto è condizione necessaria e sufficiente. Diciamo che non hai capito niente: in democrazia esiste il voto....vuol dire che il voto può essere utilizzato come mezzo per cambiare lo stato di cose che non ci piace. Che il voto sia sinonimo di democrazia io non lo penso, forse lo pensi tu (insieme con i neocon). Col voto si possono scegliere i propri dirigenti o mandarli a casa se non ci piacciono; quanto alla democrazia, è cosa più complessa. E in ogni caso, con tutti i suoi difetti, io preferisco questa via al correre dietro all'uomo della provvidenza.
Tafanus ha detto:
RispondiEliminaMietta delle 15,18: sentire Grillo che accusa Cofferati di non sapere nulla di pannelli fotovoltaici: ecco un altro esempio di demagogia allo stato pure. Sarebbe lo stesso se l'accusa la facesse alla Moratti. Non credo che fra i doveri di un sindaco rientri la tuttologia, l'obbligo di essere esperti di solare, di eolico, di fotovoltaico, di tramvie veloci. Il sindaco dovrebbe essere un coordinatore di saperi altrui. Grillo parla di tutto, è esperto di tutto, ma fammelo dire da ex geologo: a volte, nel suo furore da tuttologo, spara delle cazzate enormi, pari solo a quelle che spara Formigoni quando parla delle "magnifiche sorti e progressive" dell'auto a idrogeno. C'è stata l'epoca dell'innamoramento per l'auto ad alcool prodotto dal mais, salvo scoprire che questo ha portato al raddoppio del prezzo del "cibo dei poveri" in sudamerica, e ad una irrefrenabile accelerazione delle deforestazione. Ecco, sentirlo parlare, mi ricorda quando, parlando di fecondazione assistita, ogni mattina in parlamento sentivo allucinanti lezioni di genetica e microbiologia tenute da esimi esperti come Buttiglione, la Binetti, il carabiniere Ascierto, da Bertolini...
Tafanus ha detto:
Maurizio delle 15: prima di Beppe Grillo, molto prima, fra i buoni esempi di civismo metterei Peppino Impastato, Ambrosini, Caponnetto, quelli dei comitati antiracket, i ragazzi di Locri (Ammazzateci Tutti), quelli che come Caselli o la Bocassini sono andati per scelta a fare i reclusi a Palermo o a Catanissetta. Insomma, gente che per strada, poi, poteva vivere o morire, e le probabilità erano esattamente come il rosso e il nero alla roulette. Impastato, i ragazzi di Locri, quelli del'antiracket, dopo le loro performances in difesa di diritti autentici, tornano nelle loro sguarnite case della locride o della Sicilia, sperando che "non accada". Grillo va a fare un ben remunerato spettacolo a Sabaudia.
Tafanus ha detto:
Mietta, dopo aver fatto professione di purezza antipolitica, a Grillo è sfuggita dalla bocca la frase "...e ora andrò a fare una marchetta a Sabaudia, per raccogliere..." Quindi Grillo il puro sa che andrà a Sabaudia, e per cominciare , grazie al rumore prodotto dal V-Day, avrà per mesi teatri pieni, e magari potrà anche alzare un tantino il prezzo del biglietto d'ingresso.
RitaC ha detto:
Tafanus | 10/09/07 a 19:45 Taffy, tu dici .." Io credo che fra la cattiva politica e l'apolitica, lotterò sempre per avere una politica migliore..... è un pensiero condiviso, anche se magari diversamente declinato, da quasi tutti quelli che frequentano con interesse e assiduità il tafanus, che per molti di noi è diventato qualcosa di più importante dello stesso quotidiano preferito. Di questi tempi questa che viviamo quotidianamente non è l'espressione di un fare politica, quanto piuttosto la degenerazione di un paese che sembra non avere più punti di riferimento e ondeggia stranito tra contendenti che utilizzano il mandato politico " sopra le nostre teste", a guisa di " mostri" alieni che popolano certi film dove alla fine arriva il cavaliere senza macchia a salvare tutti. Viviamo in una specie di grande fiction, dove purtroppo però per la maggioranza delle persone il finale non sembra mai premiarci. Di tutte le cose che Grillo dice c'è una che ritengo il perno del nostro dramma collettivo:....." il vero problema non sono neppure le leggi: è che in Italia non c’è lavoro”. Per una Repubblica che dice di essere fondata su di esso, c'è poco da stare allegri e allora credo che la gente, in grillo, riconosce almeno uno che non ti prende per il culo.
RispondiEliminaclaudio ha detto:
Caro Candido penso che di queste cose e di altre ancora potremo discuterne quando c'incontreremo. PS la dignita di casini e' come l'amore di hitler per gli ebrei.
Tafanus ha detto:
Candido 14,42: nessuna diatriba fra noi. Semplicemente un diverso paio di occhiali. Io ho sempre apprezzato, in politica, chi parla a bassa voce (i Berlinguer, per intenderci), e con la politica si è sporcato le mai. Grillo non è stato l'unica vittima della TV (ce n'è una sfilza, di vittime della TV, da Biagi, a Santoro, a Luttazzi, ai fratelli Guzzanti, ad un certo Gugliemi cacciato a pedate per prendere un certo Marano, e potrei continuare). Grillo urla troppo, le spara troppo grosse, ed io non ho voglia di ricomincare, come con Berlusconi, nuovamente la faticaccia dell'esegesi di ciò che dice; non ho voglia di dedicare a Grillo (ma a nessuno) la fatica di prendere una frase, e farne l'analisi semantica, per cercare ci capire "cosa voleva veramente dire". Se uno dice "sono qui non per formare un partito ma per distruggere i partiti che ci sono, fa un discorso alla Bossi, alla Capezzone, alla Berlusconi, ed io lo valuto per quello che sento. Quando e se rettificherà, valuterò la rettifica. Quello che NON ABBIAMO fatto noi questo blog lo denuncia fin dall'atto di nascita, nel quale c'era persino la lista delle priorità che coincide come una fotocopia alle cose no fatte che denunci tu. Ma non mi aspetto che le faccia Grillo. Non le farà nessuno, perchè nessuno si autolicenzia, nessunno si autoesclude dal comodo sistema delle liste elettorali. Davvero Grillo pensa che, arrivato lui, gli voteranno cantando allegramente l'inno "Andiamo tutti a Casa a Lavorare"? Davvero Grillo pensa che la casa delle Libertà Voterà una legge che manderebbe a casa 20 pregiudicati in un colpo solo? Se lo pensa davvero, allora è più ingenuo di altri populisti che abbiamo già visto all'opera nel corso dei decenni. Questo tipo di invettive non porta da nessuna parte. Uno solo è riuscito nell'impresa, in 80 anni: parlava in maniera roboante, con la mascella quadrata, e fra una frase e l'altra lasciava lo spazio per le inquadrature dell'Istituto Luce. Si chiamava Mussolini, e nn ci ha portato bene. Sappiamo come sia finito il suo anti-parlamentarismo. Io sono per strade magari più lunghe, ma calate nella democrazia. E lo resterò fin quando qualcuno non mi dimostrerà che esiste un sistema DEMOCRATICO che può prescindere dai parti. Certo, poi anch'io li voglio MOLTO, MA MOLTO MIGLIORI DI QUELLI ATTUALI, ma non mi accoderò mai a che dice che vuole distruggerli.
Tafanus ha detto:
RispondiElimina@ Mietta 14,27: non ho detto che tutti siano andati per lo spettacolo, tanto è vero che c'era gente anche dove non c'era nessuno spettacolo. Resta il problema che c'era un notevole differenziale fra le piazze dove lo spettacolo c'era, e le altre. Niente di grave, niente i imprevisto. @ RitaC: può darsi che con la storia dei partiti da distruggere abbia voluto dire qualcosa d'altro, ma io di gente che deve rettificare o essere rettificata 5 munuti dopo che ha parlato, sono stufo fin dai tempi della scesa in campo del nano. Una volta Mussi, richiesto di commentare una dichiarazione di Berlusconi, ha chiesto se quella dichiarazione fosse la prima o "l'aggiustamento". Saputo che era la prima, si è rifiutato di commentare, dicendo che lui, ormai, di Berlusconi commentava solo le rettifiche. Oggi, roba da non credere!!! del neopopulista Grillo prende le difese nientemeno che il populista in SPE (Servizio Permanente Effettivo) Umberto Bossi. "...après ça, on aura tout vu... (Camus)"... Sulla coerenza fra obiettivi e metodi, ricordo a tutti, fino alla nausea, che Grillo non è il primo ad aver scoperto l'antipolitica. C'è stato un certo Giannini, e ne è venuto fuori "L'Uomo Qualunque", bandiera del qualunquismo doc. C'è stata una certa lista del Melone (chi se ne ricorda ancora?) C'è stato in Francia il "poujadisme" nel 53, seguito dal "Partito della Bistecca" In Italia. C'è stato Achille Lauro, ed a Napoli è arrivato il laurismo, di cui la città porterà i segni in eterno. Poi c'è stato il Senatur, lo squallido pratone di Pontida, e sono arrivati in politicfa, in posizioni di responsabilità, Bossi, Calderoli, l'autista Boso, il meccanico Speroni, il ragiunatt Paglierini, la metallara teo-con Irene Pivetti, mezza Fininvest, un blocco di latitanti, alcuni idraulici della bassa Brianza, ed il Cipria, summa massima, col suo "niente tasse" ed altre amenità del genere. Io credo che fra la cattiva politica e l'apolitica, lotterò sempre per avere una politica migliore, e lotterò sempre contro il populismo, di qualunque colore e provenienza.
compagno pasquale ha detto:
casini fa i casini Roma, 10 set. - (Adnkronos) - "Solo una classe politica senza ideali e priva di serie motivazioni puo' scodinzolare dietro Beppe Grillo". Lo dichiara Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc. "Cio' che e' avvilente - aggiunge Casini - non e' solo e tanto lo show del comico, quanto soprattutto le pavide reazioni di chi dovrebbe avere piu' dignita'." caltagirone smetti di fare il coglione
compagno pasquale ha detto:
calma e gesso tafano candido perchè lor signori possono e noi comuni mortali no; della serie la legge non è uguale per tutti e magari chi può, il cipria, di leggi se ne è fatte per pararsi il culo delicato che tiene...con la complicità di bossi -casini - fasciofini.
RitaC ha detto:
RispondiEliminaSolite strumentalizzazioni e mistificazioni: "Non voglio fare un partito, io i partiti li voglio distruggere" non è il titolo di un proclama di grillo che da un giorno all'altro si professa novello condottiero, prosaicamente deve essere la risposta ad una domanda o ad una affermazione di chi lo ha intervistato ieri. Estrapolare da un discorso una frase e ricamarci per giorni e giorni è il solito modo becero che garantisce il poter pontificare sul nulla, che è il nostro sport nazionale. Mi viene da dire ...: vaffanculo.
compagno pasquale ha detto:
Roma, 10 set. - (Adnkronos) - "Una vecchia regola della politica e' che i vuoti si riempiono. Il problema per la politica e' riempire essa medesima i vuoti. Quando non la fa, non e' detto che i materiali con cui si riempiono siano materiali eccellenti, cioe' in grado di risolvere i problemi che drammaticamente il vuoto della politica ha scoperto". Lo ha affermato il presidente della Camera Fausto Bertinotti, a proposito delle polemiche suscitate dall'iniziatva di Beppe Grillo.
compagno pasquale ha detto:
Mareprofondo, quasi quasi hai ragione ma non ti dimenticare che io al massimo posso votare per una coalizione in quanto i nomi di chi eleggere lo decidono i pochi eletti delle segreterie dei partiti
claudio ha detto:
Ho letto la prosa aulica di Prosdocimo,le ragionate considerazioni di Pippi la difesa appassionata di Candido, ma che ci volete fare io dei trascinatori di folle,dei capipopolo, quandanche siano Vadimimi Iliic che arringa la folla, diffido e diffido molto.
Mareprofondo ha detto:
mietta | 10/09/07 a 16:14 ammetterai che la categoria "italiani seri" è un po' prepolitica. Io non saprei prendere un'iniziativa come quella di Grillo, ma sopratutto me ne vergognerei se la prendessi. Io non dico che i livelli dei partiti italiani (tutti destra e sinistra, altrimenti andiamo a Cuba)siano adeguati, o che la loro moralità lo sia. Ma non c'è bisogno di demagoghi da strapazzo per cambiare questo: in democrazia esiste il voto, tra le altre cose. Inutile lamentarsi poi quando si manda in parlamento uno come Di Pietro o come Mastella, per non parlare poi della destra. Oggi Grillo sulla Stampa ha detto che la sinistra è peggiore della destra. Bene, questo significa parlar chiaro! Se fossi in lui chiederei a Berlusconi di prendere il posto della Brambilla.
Vincenzo Carollo ha detto:
RispondiElimina"io non voglio fare un partito, voglio distruggere quelli che ci sono" Secondo me la frase di Grillo è giusta, ma dovrebbe essere completata, perché una soluzione reale del problema politico non può emergere dalla sola distruzione di tutti i partiti. Anch'io ho sostenuto in un post precedente, non ricordo quale, che un Parlamento diviso in classi sociali rappresentati dai partiti corrisponde ad una realtà assolutamente fantasiosa che implica disaccordi permanenti per presupposti contrasti ideologici. A quale rappresentazione politica reale apparterrebbe, per esempio, un un morto di fame, se non c'è un partito dei morti di fame? Il fatto che certi morti di fame votino per Berlusconi basterebbe a dimostrare che i partiti non rispecchiano la realtà sociale, ma nascono in funzione di interessi personali camuffati da ideologie tra cui differenze restano oscure e indefinite. E allora? Allora Beppe Grillo avrebbe dovuto aggiungere che alla demolizione dei partiti dovrebbe seguire l'elezione delle persone che hanno dato prova di onestà, serietà e competenza, per governare con criteri che non siano basati sulla lotta, ma sulla giustizia.
mietta ha detto:
Invidia di che? Di non aver saputo prendere una iniziativa del genere dando ascolto al desiderio degli italiani seri di un cambiamento ve..ro!!
mietta ha detto:
RitaC | 10/09/07 a 15:49 ...ah ah proprio così!
Mareprofondo ha detto:
RitaC, invidia di che?
RitaC ha detto:
Mareprofondo, sai qual'è la nostra terribile malattia? l'invidia
mietta ha detto:
Giancarlo | 10/09/07 a 15:34 ...giusto, ma credi veramente che qualcuno dei nostri "nemici" abbia intenzione di por mano veramente a quelle riforme che citi? Se così fosse ne sarei ben lieta, ma non ci credo assolutamente!Non per niente è una "casta"...cioè una entità che giammai rinuncerà a propri privilegi...come a dire, scusa la volgarità, che i co...ni da soli non se li tagliano. SostienePereira | 10/09/07 a 15:29 grazie per la correzione, non è che io sia una cima in quel campo!
RitaC ha detto:
RispondiEliminaSul suo blog, oggi, penso sia scritto il discorso che Grillo ha fatto ieri a Bologna.
Giancarlo ha detto:
Cara Mietta, purtroppo non ho una risposta anche se mi piacerebbe. Con ciò non voglio dire che sia necessario subire passivamente questa politica. Credo che l'insieme di cose: i blog, libri come La Casta, proteste, che corrono però il rischio di venir strumentalizzate e fraintese. Credo prima di tutto sia necessario: - rifare la legge elettorale - ridurre il numero dei parlamentari - eliminare le liste blindate - restituire agli elettori la possibilità di indicare i propri prescelti, - insegnare all'elettorato ad indicare le preferenze scegliendole tra i più giovani Credo che se si arriverà a questo saremo già sulla buona strada. Forse è lo stesso che ha detto Grillo ma è necessario spiuegarlo e non fermarsi allo slogan.
nonnaMana ha detto:
X Rita delle 13,50.Ritina sono con te :era questo il messaggio che noi abbiamo voluto mandare ed in effetti abbiamo firmato solo quella proposta.Credo però che tutto si tramuterà in un beneamato nulla (come sempre):fra una settimana,al più tardi, calerà di nuovo la tela e...buonanotte ai suonatori.
annarosa ha detto:
A me il discorso voglio distruggere tutti i partiti non è piaciuto per niente, se diceva taluni partiti forse sarebbe stato meglio ed anche più onesto. Non mi piacciono le persone che fanno di tutta l'erba un fascio.
Mareprofondo ha detto:
A proposito delle illusioni di corretteza dei costumi e di giustizia sociale, che passano in tante testoline acerbe, vorrei rimarcare che i regimi dittatoriali (dove non ci sono partiti nè Parlamento) sono i più corrotti che ci siano.
mietta ha detto:
p.s. Sentite mai parlare i nostri illustri soloni di energia alternativa (nella fattispecie di pannelli fotovoltaici) o della possibilità di spender meno soldi in telefonate utilizzando il PC e quindi Skipe? Da quanto ne parla Grillo e quanta gente ne è venuta a conoscenza solo o quasi tramite lui? Ha pagato, è stato espulso dalla RAI e mai richiamato....è un sassolino nella scarpa che fa fare ahi sia alla destra che alla sinistra e allora ben venga.La gente è alla ricerca di un modo per farsi sentire...e al momento non ne trova di diversi, tutto qui!
Mareprofondo ha detto:
RispondiEliminaIeri ho visto l'intervista di Segolene Royal alla festa nazionale dell'Unità di Bologna. Mi pare che i problemi francesi non siano dissimili dai nostri, con la differenza che loro hanno uno stato che funziona e non hanno il nostro debito pubblico. I francesi hanno risolto le loro ansie da globalizzazione affidando i pieni poteri a Sarko'e a sua moglie. A noi toccherà affidarli a Grillo e a Di Pietro. Una differenza sta nel fatto che noi abbiamo già dato, affidando al Puzzone il nostro destino e si concluse con 500 mila morti. Anche allora del resto si parlava di "traformare il Parlamento in un bivacco", mentre oggi si dice "Non voglio fare un partito, io i partiti li voglio distruggere" Che fare? Ripetere? Perchè no, tanto la vita è tutto uno scherzo, e noi italiani siamo portati per la comicità, tanto da aver voluto prima il nano e ora il comico di professione, che trovo un po' ingrassato dai buoni affari che fa con la demagogia. Infine ci saranno sempre dei cretini che seguono i demagoghi. E allora avanti un altro!!
mietta ha detto:
Giancarlo, allora quel'è la soluzione? Continuare ad essere i vassalli del principe, alias casta di tutti e di più? A me non va, mi sta bene pure un capopopolo se smuove anche solo una "anticchia"! Come ben dice Candido cui ho fatto i complimeni su un altro post, ma dove erano e dove sono ORA tutti questi "illustri" politici che sanno solo criticate storcendo il naso, ma un fanno un cavolo di niente? In questi mesi abbbiamo visto servizi su servizi di Report sul malcostume, la corruzione etc.etc.etc., abbiamo letto articoli di fuoco sull'Espresso....è cambiato forse nulla? Ed allora lasciateci tentare nuove strade e che i partiti ed i loro apparati se ne vadano a ramengo....questo paese l'hanno distrutto e speriamo che non sia troppo tardi!
RitaC ha detto:
grazie Sostiene, questo è il bello del " gioco di squadra"!!!
Giancarlo ha detto:
"io non voglio fare un partito, voglio distruggere quelli che ci sono" Quando ha chiuso i battenti la DC sembrava finito lo schifo e poi ci siamo ritrovati: FI, UDC, UDEUR, Nuova DC e quant'altro. Se vogliamo distruggere i partiti veramente usiamo i gas nervini se speriamo di moralizzare i politici "E' più facile che un cammello entri nella cruna di un ago che un politico faccia gli interessi di chi lo ha votato".
RitaC ha detto:
SostienePereira | 10/09/07 a 14:30 ....Il disperato bisogno che ha la gente di essere ascoltata ha fatto sì che lo si eleggesse a capopopolo e lui ci è cascato....... che la gente lo acclami capopopolo è possibile, che ci " caschi" non è detto, da buon genovese credo che badi all'essenziale.....
RitaC ha detto:
RispondiEliminamietta | 10/09/07 a 14:27 credo che anche tu, come me, ami ragionare con la tua testa , dopo aver comunque ascoltato quel che si dice.......ti segnalo questo articolo della Stampa http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200709articoli/25590girata.
mietta ha detto:
RitaC | 10/09/07 a 14:07 Concordo...comunque io ci sono andata, non c'era alcun concerto ma uno spettacolino molto modesto e la gente stava lì essenzialmente per firmare! Poi che i quesiti non abbiano fondamento è chiaro...ma il segnale c'è stato! Perchè pensar male per forza, vediamo l'evoluzione: forse Grillo vuol dire semplicemente che con "questi" partiti non si può andar avanti e che bisognerebbe formarne di nuovi e diversi.Non potrebbe essere?
Tafanus ha detto:
Mi piacerebbe (ma in questo moment non ho il tempo neanche di cercare il link e segnalarlo) che qualcuno leggesse e commentasse l'articolo di Ceccarelli su Repubblica, che parla dei commenti sul blog di Grillo. Una parata di adoratores della serie "grazie di esistere".
RitaC ha detto:
Tafanus | 10/09/07 a 13:31 Taffy, credo che con quelle parole Grillo voglia intendere, semplicemente, la sua visione della politica italiana come di un male da estirpare e che come tale, non avrebbe senso " rifondare". Grillo nelle cose che scrive sul suo blog ormai da anni, sostiene un modo di fare politica molto diverso da quello che è esercitato da noi, con connotazioni di casta. Io penso che adesso, come in tutte le cose italiane, scattino i soliti meccanismi perversi, che sono alla base delle nostre disgrazie: la tendenza a mettere su un piedestallo chi " esce dal coro" e riesce a fare audience (che è quello che è successo a Di Pietro durante e dopo mani pulite).
Tafanus ha detto:
Rita, sei, come sempre, UNA GRANDE!
Angelo ha detto:
Sono con te Tafanus, anch'io mi sono molto preoccupato per quella frase e questa preoccupazione ho anche esternato nel mio post precedente. In prima approssimazione si direbbe che Grillo voglia diventare plateale quasi alla...."Bossi"
rita ha detto:
RispondiElimina"io non voglio fare un partito, voglio distruggere quelli che ci sono". Non credo siano stati pochi quelli che come me sono rimasti sconcertati di fronte a questa frase di Grillo. Io ieri sono andata a firmare non perché desideravo distruggere i partiti, sono andata a firmare perché trovavo giusto, utile e doveroso aggiungere la mia voce a quella di tanti altri elettori che come me chiedono solo una cosa che dovrebbe essere automatica e scontata: FUORI I CONDANNATI DAL PARLAMENTO! Se Grillo ha altri grilli per la testa la sottoscritta gli dice già da ora: Vaffanculo!
Tafanus ha detto:
A TUTTI: mi piacerebbe se riuscissimo ad approfondire la tragica frase "io non voglio fare un partito, voglio distruggere quelli che ci sono". Mi meraviglio che in pochi (forse nessuno) si sia fin qui posto la domanda delle domanda, che invece angoscia me: nella testa di Beppe Grillo, "what's next?"
Tafanus ha detto:
Sostiene delle 12,57: hai ragione sulla "inutilità legale" delle nostre petizioni (vedi Gino Strada), ma nessno di noi ha mai contrabbandato una petizione per una "proposta di legge di iniziativa popolare": abbiamo chiamato le cose col loro nome, cioè petizione, e tutti sanno che le petizioni sono prive di valore legale: sono una lettera, firmata da x persone. Se Grillo avesse chiamato la sua raccolta firme "petizione", nulla quaestio; il problema è che l'ha spacciata per una cosa che poi va in Parlamento e quasi certamente diventa legge. O ignoranza, o malafede. Non esiste una terza alternativa. Sui numeri: è vero, ma Berlusconi ha detto che alcuni milioni di manifestanti sono andati a Roma perchè c'era il panino con la mortadella gratis. Non è vero. Molti sono andati in macchina, in aereo, in treno, e nessuno ha rimborsato loro la benzina, il pedaggio, il biglietto o la fatica. Certamente a Roma qualcuno è andato per il grande concerto. Così come è certo che a Bologna e nella altre città dove erano previsti supporti spettacolari i numeri siano stati di gran lunga più alti che non dove questi supporti non ci sono stati. Niente di male o di imprevedibile, ma così è stato. Qundi sia nel caso di Roma/Cofferati che in quello di Grillo/180 città, c'è un numero imprecisato di persone che sono andate non mosse dal sacro fuoco della politica o dell'antipolitica, ma mosse dallo show. Se i politici hanno reagito e si sono impauriti, tanto meglio. L'importante è che i nostri politici imparino ad avere paura di se stessi, non di Beppe Grillo.
Tafanus ha detto:
Giancarlo, tu fai fatica a capire perchè, come me, ti ostini a voler reagire con la testa e non con la pancia. Percorso più apprezzabile, ma più faticoso...
Tafanus ha detto:
Sostiene, ovviamente hai ragione sul refuso, e mi affretto a correggerlo. Grazie a te per avermelo segnalato
Tafanus ha detto:
RispondiEliminaAngelo, il discorso della eventuale discrasia fra numero reale di partecipanti e numero di chi "avrebbe voluto esserci e non ha potuto" vale per Grillo, ma vale per Cofferati, e persino per Berlusconi e per la Brambilla. Purtroppo gli unici numeri che possiamo comparare sono quelli di chi alla fine partecipa. Non fraintendermi: 300.000 sono una cifra importante, ma vanno divisi per 180 località, e la media fa 1667. E' un successo, ma non mi sembrano numeri che debbano farci pensare che l'Italia ha trovato il nuovo leader che in quattro e quattr'otto "ripulirà il cortile". L'Italia, nella sua storia del dopoguerra, è piena di gente che ci ha provato, ed anche con un notevole successo iniziale: Giannini con "L'Uomo Qualunque", Bossi con la Lega Nord, in parte Di Pietro, e Berlusconi, che sembra un successo, ma solo se si trascura il fatto che Forza Italia non è una nuova "cosa", ma è il ricettacolo degli orfani di gran parte di realtà sparite: DC, PSI, PSDI, PLI, PRI. Berlusconi così come la Fininvest ha creato poco (Canale 5) ed ha comprato molto (Rete 4, Italia Uno. Mondadori, Mediolanum, Standa, eccetera) ha "comprato molto" anche in politica. Sia negli affari che in politica, a volte ha comprato anche male. Ha ramazzato quello che era caduto per terra. Intelligente, certo, ma con Forza Italia non è nato niente di nuovo, è stato creato un condominio dove alloggiare coloro che Mani Pulite aveva lasciato senza casa. Grillo non ha parlato alla testa della gente, ahimè, ma solo alla pancia. Perchè dire che "è tutto sbagliato, è tutto da rifare", era capace persino Bartali. Questa non è politica, è "Bar dello Sport". La politica comincia quando diventa proposta, e finora le tre proposte di Grillo sono, ancora una volta, fatte con la pancia e non con la testa e con un duro,oscuro e serio lavoro di giuristi e costituzionalisti. Quando e se Grillo smetterà di fare Masaniello, cambierò idea. Io apprezzo coloro che provano a parlare alla mia testa, non alla mia pancia.
Giancarlo ha detto:
Credo che una manifestazione del genere, messa in realzione ai dati di popolarità del governo, serva a travisare e a confondere ancora di più le idee. Da un anno e mezzo l'opposizione dice che questo governo ha sbagliato e che se ne deve andare. Al di là del fatto che se ne debba andare quello che non capisco e che loro non spiegano è "che cosa hanno sbagliato e dove hanno fallito". Il debito pubblico si è fermato, le entrate fiscali sono migliorate, i pensionati riceverenno dei quattrini, forse riusciranno a ridurre le tasse: dove sta l'errore? Nel fatto che non sappiano comunicare probabilmente o che spesso litighino? Questo succedeva regolarmente ogni settimana nel precedente governo e i guai venivano riappianiati il lunedi sera a cena ad Arcore. Ma l'opinione pubblica, disabituata al ragionamento, fa sua la campana che suona più forte (Bonaiuti, Cicchitto, Schifani, Cesa, Casini, Ronchi ecc). Per questo non sono d'accordo con il V-day. Il governo di csx ha senz'altro un sacco di torti ma proviamo a fare un confronto con il precedente e soprattutto facciamo i conti con i numeri che reggono questa aggioranza,gradito regalo della destra. Da parte mia non farò mai nulla che possa in qualche modo restituire la palla al cipria anche se questa maggioranza non rappresenta l'optimum.
compagno pasquale ha detto:
RispondiEliminaCALMA E GESSO Non vorrei essere stato frainteso sulla mia approvazione della manifestazione di grillo perchè, purtroppo, i quesiti firmati sono improponobili, ma resta il fatto che alcuni cittadini hanno di certo dimostrato, scendendo in piazza, che ne hanno le scatole colme di certe situazioni. Il governo sta cercando di raddrizzare la barca ma se non semplifichiamo le cose, leggi meno partiti, non andremo da nessuna parte.
Angelo ha detto:
Io sono del parere che i numeri reali del vaffa day corrispondano a quelli ufficiali moltiplicati per cinque. Almeno per cinque per considerare anche coloro che hanno partecipato all'evento restando a casa per mille ragioni diverse. Dobbiamo tener conto che Grillo cavalca il malcontento che ormai è in tutto il paese e che sapiamo essere grande. Dietro ogni firma c'è un cittadino scontento, un elettore, una famiglia. Purtroppo dobbiamo rilevare che, sparando a 360 gradi e a zero, come fa Grillo, si crea anche qualche difficoltà a questo governo al quale onestamente dobbiamo riconoscere un minimo di impegno nel difficile cammino del ripristino della legalità e della giustizia sociale azzerati dal governo precedente. Queste cose un pochino mi preoccupano perchè se è vero che la contestazione regola e orienta la politica, la stessa, fatta senza "distinguo" potrebbe portare anche al peggio.
Tafanus ha detto:
Pasquale, non ne dubito. Io sono andato in piazza, per curiosità e per fare numero per le foto e le statistiche. Ma non ho firmato, perchè non firmo, per principio, carte senza sbocco. Se anzichè far scrivere quei testi dall'autore dei suoi programmi, si fosse avvalso dell'opera di esperti in leggi e diritto costituzionale, ne sarebbe venuto fuori certamente qualcosa che avrei firmato. L'effetto l'ha avuto, ma mi chiedo quanto durerà e che sbocchi avrà. Ogni dubbio mi è scomparso stamattina, quando ho letto le trionfalistiche e demenziali dichiarazioni: Abbiamo creato un gran casino... e soprattutto "io non voglio fare un partito, voglio distruggere quelli che ci sono". Mi ha tanto ricordato la demagogia e la demenza del Bossi prima maniera, quello del Roma Ladrona, dei 300.000 armati delle valli bergamasche, dell'antipolitica, del qualunquismo, del populismo, della demagogia senza sbocchi. No, grazie, abbiamo già dato. Quando Grillo, anzichè sbraitare solo di distruggere "quello che c'è", mi dirà anche, in positivo, "cosa vuole fare in sostituzione di quello che c'è", sarò pronto a cospargermi il capo di cenere, e dargli eventualmente persino il mio modesto appoggio. Per ora abbiamo conosciuto, specialmente nel Day-after, la parte peggiore di Grillo, la parte "destruens". Ora aspetto un momento di resipiscenza, di sedazione da dopo-trionfo, ed aspetto di sentire "la proposta", che non può essere certamente quella contenuta nelle sue inattuabili proposte di legge. Ieri Cacciari, che è uno che spesso canta fuori dal coro, ha detto quello che avevo detto io due giorni prima: la legge sulla ineleggibilità dopo il secondo grado di giudizio è una stronzata, finchè in costituzione ci sarà il principio della presunzione d'innocenza. Diverso sarebbe stato se avesse parlato, dopo essersi consultato con qualcuno "pratico", di sentenza passata in giudicato. Per la cronaca, vorrei spiegare a Grillo che può passare "in giudicato" e diventare definitiva persino una sentenza di primo grado, se nessuno oppone appello, così come non "passa in giudicato" una sentenza di secondo grado, se qualcuno si oppone in cassazione.
compagno pasquale ha detto:
RispondiEliminatafano antonio, condivido quanto hai detto del vaffanculo day ma penso che sicuramente anche se il risultato de La Casta sarà più concreto anche le persone che sono andate in piazza a firmare possano produrre un minimo risultato...
claudio ha detto:
Ho letto l'articolo di Travaglio sull'Unita' di oggi: fa una difesa appassionata del V-day e di Grillo. Mi dispiace, ma una volta tanto non sono d'accordo, nel nostro paese covano ancora, sotto la cenere, sopite ma mai spente, pulsioni autoritarie ed e' molto pericoloso giocarci. Non mi piacciono questi atteggiamenti da vate e da unico depositario della verita', purtroppo la maledizione italiana che affligge un po' tutti i personaggi pubblici e' il delirio di onnipotenza, di comici al potere ne abbiamo avuti anche troppi, e non mi pare che abbiano dato buona prova di se'.