lunedì 5 novembre 2007

Storie di ordinario razzismo sdei destri"

Qualcuno si ricorda ancora del signor Poverini? quel ben pasciuto funzionario del Quirinale (ben dotato, crediamo, di "stipendio d'oro", sicurezza, bella casa e "fringe benefits" a non finire? Quello che scrive ad Augias per dire "temo di essere sul punto di diventare razzista"?

O di quel "donatore di lavoro" italiano che dà fuoco ad un rumeno "in nero" perchè pretende persino di essere pagato alla data pattuita e per l'importo stabilito?

Qualcuno si ricorda ancora (dovrebbe, perchè si tratta di episodi recenti) dei dieci fascisti che hanno massacrato quattro rumeni nel parcheggio di un supermarket? Nessun rom fra di loro: tutti lavoratori con permesso di soggiorno. Usavano incontrarsi in questo squallido parcheggio perchè i soldi per passare la serata al Gilda con la Santanché proprio non li avevano. Le loro colpe? erano rumeni.

Qualcuno si ricorda dei quattro ragazzini-bene che l'altro giorno hanno massacrato con colpi di catene in testa un ragazzino marocchino? la sua colpa? Gravissima: lo avevano avvertito: doveva stare lontano dalla scuola, pur essendo uno dei migliori e più disciplinati della classe. Non ha voluto sentire ragioni, e ha continuato a frequentare. Così gli hanno dato la lezione che si meritava.

Ora è arrivata la bombetta contro il negozio di una signora rumena a Monterotondo. Le ragioni: le solite. Era rumena, e in più osava vendere prodotti tipici rumeni. Insomma, una vera e propria provocatrice. La signora in questione l'avete vista in TV? una bella faccia pulita, un accento romanesco che manco Gabriella Ferri.

Accanto alla serranda danneggiata, una scritta, tracciata con una bomboletta di vernice nera, con scritto "Ve bucamo la testa", accanto una croce celtica.

Fermiamo i rumeni (ma anche gli svizzeri, i francesi, gli americani, gli inglesi, gli italiani) che delinquono. Ma, innanzitutto, fermiamo il demone del razzismo, prima che i nostri figli ne metabolizzino la logica e la cultura. Perchè a quel punto sarebbe troppo tardi.

P.S.: in questi giorni i fascisti non perdono occasione, a reti unificate, per tuonare contro Veltroni, reo di aver trasformato Roma in una sorta di pericolosissima casbah con obbligo di coprifuoco. Senonchè sono usciti i dati ufficiali sulla criminalità nelle diverse città (la fonte non è l'Unità, giornale fondato da Gramsci, ma il Sole 24Ore, giornale del padronato - che brutta parola), ed è venuto fuori che il numero assoluto dei reati GRAVI è più alto a Milano che non a Roma, pur contando Roma un numero di abitanti molto più alto di Milano. Ora aspettiamo che i fascisti, sempre a reti unificate, innalzino un peana alla Letizia Arnaboldi Brichetto Moratti Viendalmare.

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