Dopo aver scritto un post nel quale invitavo alla cautela nel dare giudizi affrettati su un prete di 82 anni, anche se accusato da più parti di molestie sessuali, ed aver invitato TUTTI ad attendere con pazienza e fiducia l'esito del lavoro della magistratura, oggi apro i giornali, e leggo un florilegio di dichiarazioni di uomini politici di destra, che mi lasciano di stucco, e che quasi mi fanno pentire di quanto ho scritto ieri:
"La polemica politica. Al sacerdote è giunto il sostegno del centrodestra, schieramento per il quale era da tempo un punto di riferimento. "In Italia e in ogni parte del mondo centinaia di migliaia di ragazzi e di famiglie ritrovano la vita e il sorriso grazie all'opera infaticabile di don Pierino Gelmini", ha detto il deputato di An Maurizio Gasparri, la cui "devozione nei confronti di uno dei pochi eroi civili del nostro tempo è convinta e totale". L'Udc Luca Volontè ha parlato di "furore anticattolico" e ha invitato il ministro della Giustizia Mastella a inviare degli ispettori nella procura di Terni.
Vladimir Luxuria, deputata di Rifondazione Comunista, ha invece chiesto di "non fare assoluzioni preventive" e di non "assolvere una persona indagata per reati così gravi solo perché è un sacerdote".
Ieri si era schierato a favore di Don Gelmini il giovane Muccioli della comunità di San Patrignano, da sempre culo e camicia con Gasparri.
Ora, già il fatto che Muccioli, Gasparri e Volontè (quello che colleziona "omelettes") si siano schierati, senza se e senza ma, contro i giudici (Volonté già "pretende" che Mastella invii gli ispettori) mi fa parzialmente pentire delle posizioni garantiste assunte dal nostro blog, visto che i fascisti, grandi estimatori di don Gelmini, vorrebbero il garantismo "one-way". Da applicarsi rigorosamente a favore dell'inquisito, ma da ignorare totalmente nei confronti dei magistrati che, come tutti sanno, sono tutti comunisti e mentalmente minorati.
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