lunedì 22 settembre 2025

Fini e Berlusconi: "...c'eravamo tanto armati..."

Fini-berlusconi Il [Secolo d'Italia] difende Gianfranco Fini. Il quotidiano ex Alleanza Nazionale ribatte all'attacco lanciato dal Giornale e ricorda a Vittorio Feltri che in passato ha sostenuto l'attuale presidente della Camera perchè condivideva "la sua visione di un centrodestra di tipo europeo". E invece il "nuovo Feltri", scrive il direttore Flavia Perina nell'editoriale, invita a rientrare nei ranghi, "una gentile metafora dell'antico tornate nelle fogne".

Nell'editoriale pubblicato ieri dal Giornale, Feltri aveva giudicato "vergognoso" il "comportamento" del presidente della Camera "sulla vicenda Boffo" e, dopo averlo accusato di improvvise "virate" per arrivare al Quirinale, gli dava un "consiglio non richiesto: rientri nei ranghi". Un attacco che aveva sollevato una bufera nel Pdl e costretto Berlusconi a prendere le distanze dall'articolo: "Confermo al presidente Fini la mia stima e la mia vicinanza".

Fini-berlusconi1 Nella replica, il Secolo d'Italia scrive oggi che il giochino all'attacco "sta quotidianamente snaturando il profilo del Pdl e tradendo la sua stessa denominazione con l'immagine di un partito becero, nevrastenico, con la bava alla bocca, che abbaia contro gli avversari e adesso - rileva l'editoriale - anche contro gli alleati con un furore non giustificato dai fatti".

Anche Avvenire torna ad attaccare Vittorio Feltri. In un editoriale del quotidiano della Cei intitolato "Una esemplare ingiustizia - Boffo e il male radicale", si legge: Boffo, "direttore galantuomo", vittima di "un'aggressione mediatica", "uomo giusto", ha "fatto prova del destino che aspetta chi pratica la giustizia".

Ampio spazio Avvenire riserva spazio anche allo scontro che ha opposto Feltri al presidente della Camera Gianfranco Fini: "Feltri ha spacciato per reati contro la legge e la morale ignobili insulti contenuti in una lettera anonima diffamatoria. Rilegga se stesso Feltri. Ci pensi e, se ne è capace, chieda scusa"... [l'articolo di Repubblica.it]
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Tafanus ...ma DAVVERO Fini, che prima ha ironizzato sul "partito del predellino", e poi si è affrettato a salire sull'altro predellino, per non restare a piedi, pensava di aver fatto con Berlusconi un partito fra pari? si è liquefatto nel PdL, che è il nuovo nome di Forza Italia, acquattandosi sotto il tavolo per raccattare qualche briciolina lasciata distrattamente o sapientemente cadere. Ora Fini abbozzi, e continui a leccare il deretano  del proprietario unico del partito del predellino. E' lui che ha le chiavi della macchina, ed è lui che ha in mano il megafono. Fini inizia a capire il pericolo quando ormai è troppo tardi. O abbozza ed obbedisce al "donatore di briciole", o al vecchio slogan "fascisti, carogne, tornate nelle fogne".

Fini, mi consenta... lei è un amabile coglione. Politicamente, s'intende...
Tafanus



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